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giorni bui devo resistere!!

Wed Jan 28, 2009, 3:14 AM
Carpe diem, Quinto Orazio Flacco
Tu ne quaesieris (scire nefas) quem mihi, quem tibi
finem di dederint, Leuconoe, nec Babylonios
temptaris numeros. Ut melius quicquid erit pati!
Seu pluris hiemes seu tribuit Iuppiter ultimam,
quae nunc oppositis debilitat pumicibus mare
Tyrrhenum, sapias, vina liques et spatio brevi
spem longam reseces.Dum loquimur fugerit invida
aetas: carpe diem, quam minimum credula postero!

traduzione

Non domandare mai quando si chiuderà la tua vita,
la mia vita, non tentare gli oroscopi d’oriente:
male è sapere, Leuconoe, meglio accettare quello che
verrà, gli altri inverni che Giove donerà,o se è l’ultimo,
questo che stanca il mare etrusco e gli scogli di leggera
pomice. Ma sii saggia: filtra vino e recidi la speranza
lontana, perchè breve è il nostro cammino, e ora,mentre
si parla, il tempo è già in fuga, come se ci odiasse!

Così cogli la giornata, non credere al domani!




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Lucca Comics&Games

Wed Oct 22, 2008, 1:07 AM
Ciao a tutti,
dopo anni di assenza ritorno alla fiera di Lucca e sono curioso di vedere come sia cambiata. Lavorerò come "commesso" allo Stand del negozio Unicorn di Piacenza, situato nella parte Games.
Principalmente la cosa che mi ha convinto a ritornare sono i quattro soldi che, chi mi ha ingaggiato, mi darà per questa maratona ma, comunque, una parte di "merito" lo attribuisco alla curiosità di conoscere molte delle persone con cui ho a che fare nel mondo del web ( in particolare i ragazzi e le ragazze della comuinità DragonsLair ). Non avendo più da tempo delle velleità di lavorare nel settore dell'illustrazione, sono molto meno attratto dal Mondo che gravita attorno a questo grande evento e quindi, fin ora, non ho mai sentito il "bisogno" di ritornare in quel di Lucca. Spero che nonostante tutto mi diverta e che possa conoscere molti di voi!
Quindi ci si vede alla Fiera
Paolo

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  • Listening to: L'ultimo dei moicani soundtrack
  • Reading: Il Soldato di Roma di Conn Iggulden
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in memoria di un amico e grande artista

Tue Jun 3, 2008, 11:38 AM
A Claudio Trangoni che tu possa riposare in pace

Antony And The Johnsons - Hope There's Someone

Hope there's someone
Who'll take care of me
When I die, will I go

Hope there's someone
Who'll set my heart free
Nice to hold when I'm tired

There's a ghost on the horizon
When I go to bed
How can I fall asleep at night
How will I rest my head

Oh I'm scared of the middle place
Between light and nowhere
I don't want to be the one
Left in there, left in there

There's a man on the horizon
Wish that I'd go to bed
If I fall to his feet tonight
Will allow rest my head

So here's hoping I will not drown
Or paralyze in light
And godsend I don't want to go
To the seal's watershed

Hope there's someone
Who'll take care of me
When I die, Will I go

Hope there's someone
Who'll set my heart free
Nice to hold when I'm tired


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  • Reading: Il legato imperiale di Guido Cervo
  • Watching: Battlestar Galactica
  • Playing: Assassin's creed

Nuovo Progetto : Pendragon

Wed Mar 19, 2008, 1:43 PM
Finalmente il periodo negativo sembra passato e, carico di nuove energie, ho deciso di iniziare a dare forma ad un progetto, forse anche un pò ambizioso, di creare una graphic novel sollecitato da alcuni utenti di Dragonslair.it
Per ora ho solo scritto il prologo, la descrizione degli antefatti prima degli eventi che narrerò nella storia vera e propria.
Ecco ciò che ho buttato giù fino a questo momento

Prologo

Gravemente ferito durante l’ultima battaglia per mantenere la Britannia unita Lucius Artorius Castus, passato alla leggenda con il nome di Re Artù, fu salvato da morte certa dal suo mentore e consigliere Myrddin, noto come Mago Merlino nella mito di Camelot, in realtà ultimo discendente della stirpe dei principi di Atlantide.
Trasportato nella ormai leggendaria Avalon il “dux leg cohortium alarum Britaniciniarum” ( Artù ) viene mantenuto in uno stato di morte apparente, una stasi che le permetterà di guarire dalla sua ferita mortale, con la tecnologia che Myrddin ha ereditato dalla sua gente.

La Guerra

Nel 2025 il mondo viene sconvolto dalla terza guerra mondiale, scatenata dalla Cina per la necessità di venire in possesso di nuove risorse energetiche che ormai sono insufficienti a placare la fame del mostro industriale che questa è diventata.
Dopo la conquista degli stati limitrofi senza l’intervento delle Potenze mondiali, l’attacco dei cinesi alla Russia, del tutto inaspettato per via dell’ancora enorme arsenale Nucleare attivo in questo Stato, porterà alla Apocalisse. I russi presi alla sprovvista, non riuscendo a contenere l’avanzata dell’armata cinese e, vedendosi ormai sconfitti, lanciano le loro testate nucleari nel territorio cinese, e la Cina risponde devastando con i propri ordigni la Russia. I cataclismi che seguono la folle disputa sconvolgono l’intero pianeta. Maremoti, terremoti e piogge radiative si susseguono ininterrotti per mesi e la popolazione terrestre viene decimata e sprofondata nel baratro del terrore. Quando sembrò ormai che la Terra avesse punito a sufficienza i suoi ingrati figli, il Sole inesorabilmente si oscurò, il cielo divenne torbido e le speranze di ritornare alla vita normale si spensero.
L’inverno radiativo, in cui il giorno e la notte sono una cosa sola e i fiocchi candidi che cadono del cielo non sono di neve ma di cenere, in breve tempo sterminò la popolazione e nel giro di 3 anni gli abitanti della terra da 6 miliardi divennero poco più di 150 milioni, per lo più sterili e affetti da malattie di ogni genere. Le economie di tutti gli stati crollarono e l’innalzamento delle acque spinse le genti di ogni nazione a spostarsi nelle montagne e a costituire nuovi insediamenti. Le Nazioni si sfaldarono, nuovi ordini e regimi si instaurarono ed il genere umano fu catapultato in un Era di barbarie e di guerre per il dominio sulle poche risorse primarie ancora disponibili.
Nel 2050 la terra è comandata da 4 Signori della Guerra, che controllano quasi tutta la popolazione sopravissuta ai terribili sconvolgimenti degli anni precedenti, e si contendono le risorse con continue guerre territoriali, tuttavia riuscendo a garantire una parvenza di vita “normale” ai sopravissuti dell’Apocalisse. In questo clima, pur disponendo di un arsenale militare enorme, il genere umano arretra velocemente a livello scientifico, perdendo la capacità di estrarre petrolio, di riparare oggetti di uso comune e di produrre strumenti nuovi per sostituire quelli usurati. In breve tempo gli uomini si ritrovano a vivere un nuovo Medioevo.

P.S. mi servirebbe qualcuno che mi traducesse in latino alcuni dialoghi ( io ormai non tocco questa materia dai tempi del liceo quindi diversi eoni fa ehehe ), che mi servirebbero per la parte iniziale.

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  • Reading: L'Aquila sul Nilo di Guido Cervo
  • Watching: Battlestar Galactica
  • Playing: Roma Total War

Periodo strano

Mon Mar 3, 2008, 12:57 PM
Ok, dopo aver rotto il ghiaccio con varie corbellerie sulle innumerevoli tipologie di utenti dei forum artistici, mi ritrovo qui a scrivere una paginetta di sfogo. Come avrete notato non aggiorno da un pò di tempo la gallery e questo accade perché, effettivamente, non tocco una matita da parecchio tempo. Da quando sono tornato da un bellissimo avvenimento, la Laurea della mia ragazza, dalla gioia sono passato alla malinconia più nera.
In pratica mi sono ritrovato a pensare a me stesso e alla mia situazione attuale. A volte provo un senso di inadeguatezza di patetica mancanza di qualità di qualsiasi genere. Ho un'età avanzata e sto ancora finendo Ingegneria, che ho ripreso dopo un fallimentare assalto al mondo del lavoro ( una piccola società di sprovveduti grafici di belle speranze ehehe ), e questo inizia a diventare un macigno difficile da sostenere. L'unica cosa che mi ha dato l'Università è l'insicurezza perenne e il presentimento di sconfitta senza rimedio, esattamente il contrario di quello che ero prima. Da spavaldo e brillante studente di liceo scientifico che pensava di prendere due lauree e fare una sfolgorante carriera, mi sono trasformato in un patetico giovane uomo che non ha più progetti lungimiranti e si accontenterebbe di finire gli studi universitari, più che altro per avere la soddisfazione di finire qualcosa, e di trovare un piccolo posto nella società.
La gente che mi circonda pensa che io sia una persona ingamba, molto intelligente, ma spesso penso che questo sia il risultato della mia vita precedente, della maschera che le persone mi hanno cucito addosso e che in realtà non reputo rispecchi del tutto la realtà. Spesso, anche se si intuisce solo dai discorsi e non da frasi esplicitamente pronunciate, arguisco che sia i miei genitori che la mia ragazza pensino che io non stia dando il 100 per 100 nello studio, che io perda tempo, ma in realtà allo stato attuale io sto spendendo tutto quello che posso. Semplicemente mi sveglio la mattina presto e inizio a studiare argomenti che percepisco ormai lontani, che sento nemici perché mi hanno rovinato la vita irrimediabilmente. Paradossalmente il mio carattere da "vincente", di chi non molla mai e combatte fino alla morte, mi ha portato a questo punto. Non ho mai voluto cambiare città, o corso di studi, proprio perché avrei sentito più forte la sensazione del fallimento, sempre nella convinzione che si possono perdere le singole battaglie ma, alla fine, si può vincere la guerra lo stesso. Con questo modo di pensare gli anni sono passati inesorabili e, come il vento che implacabile percuote le rocce di una montagna e le dissolve lentamente, così ora mi ritrovo a combattere le ultime battaglie ( gli esami ) senza la sicurezza di avere un futuro e la convinzione che, anche se alla fine la guerra sarà vinta ( finalmente la Laurea ), comunque sarò sconfitto.
Ma meglio che finisca qui che vi ho annoiato anche troppo con tutta questa negatività!!
Ciao
Paolo

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